Catania: 0-0 con l’Atalanta e 3-5 con il Palermo

Domenica scorsa si è giocata all’Angelo Massimino la prima gara casalinga in Serie A del Catania. La partita è finita in pareggio, con un giusto 0-0. È la prima volta che il Catania in Serie A non subisce gol nelle prime due partite e si trova addirittura al terzo posto in classifica, dietro solo al Palermo e alla Roma. Ma mercoledì sera la truppa di Marino torna con i piedi per terra, perdendo 5-3 al Renzo Barbera di Palermo…
Il Catania interrompe così una serie di vittorie che durava da 4 partite, e anche la serie utile che si è chiusa a 5. Si sblocca però l’attacco: Giorgio Corona segna il suo secondo gol stagione per lo 0-1 a Palermo (al 27′), Giuseppe Mascara entra nella storia dei cannonieri rossazzurri (al 65′, tiro sbilenco deviato in rete di petto da Agliardi), Gionatha Spinesi firma il 3-5 finale (al 92′, direttamente su punizione deviata da Mark Bresciano).

A Palermo è andata in scena la partita dei record. È il derby di Sicilia con più reti segnate (8, il record precedente era 6 reti nei tre 3-3 e nell’unico 1-5), è anche la quarta volta che una partita del Catania si conclude con 8 reti (prima di ieri c’era stato un 5-3 al Genoa, un 4-4 alla Roma e un 8-0 al Pachino). In più, è la prima volta che il Catania perde con questo risultato. E i rossazzurri non subivano 5 reti dall’ultimo derby di Sicilia, il 4 aprile 2004 (0-5)… Si è anche rotto l’equilibrio in Serie A: finora tra le due squadre vi erano stati quattro pareggi (e il Catania era in “vantaggio”, dato che per tre volte aveva fermato i rosanero sullo 0-0 e una aveva conquistato all’allora Favorita un 1-1 con Adelmo Prenna in gol – rete in trasferta vale doppia!).

Contro il Palermo negli ultimi anni ci va sempre male. Nelle ultime 4 partite il Catania ha subito 18 reti, segnandone 7 e racimolando solo 1 punto (nel 2002-03, 3-3 con reti di Giovanni Martusciello e Lulù Oliveira). Negli ultimi 12 precedenti a Palermo (Coppa compresa), abbiamo sempre subito gol (a parte nel glorioso 2-0 firmato Loriano Cipriani-Gianfranco Palmisano del 21 febbraio 1993). Continua anche la serie nera nei derby. L’ultimo che il Catania ha vinto è datato 27 settembre 2003 (rete di Marc Nygaard al Messina): da allora 4 sconfitte consecutive.
Mascarinho ieri è stato protagonista di una partita da ex incolore (5 per la Gazzetta dello Sport) ma suo malgrado è entrato nella Top 10 dei migliori marcatori del Catania in campionato dal 1946 ad oggi. Con la rete propiziata dal portiere rosanero Agliardi ha superato la coppia Damiano Morra-Salvador Calvanese (che occupava il nono posto) ed è entrato a pieno titolo, appaiando Aquilino Bonfanti a quota 28 all’ottavo posto. Tra i primi dieci è quello che ha disputato meno gare: 80 proprio ieri, contro le 108 di Claudio Ciceri (ultimo tra gli ex primi dieci).

E gli ex di Catania-Atalanta? Riccardo Zampagna (18 presenze e 2 reti nell’anonimo Catania 1999-2000) ha preso 5 e Stefano Colantuono (allenatore del Catania 2003-2004) 6; tra i rossazzurri Gianluca Falsini (all’Atalanta per appena 10 partite nel 2001-02) e Andrea Sottil (tre stagioni per lui con i nerazzurri) non hanno demeritato grazie al 6 dato loro da Alessio D’Urso della Gazzetta.

Contro i bergamaschi Pasquale Marino ha dato modo ad altri tre giocatori di esordire in Serie A: Fabio Caserta (il calabrese conta 67 presenze in B e 145 in C2), Umberto Del Core (il pugliese ha già giocato 44 partite in B, 32 in C1 e 105 in C2) e Juan Manuel Vargas Risco. Per quest’ultimo si è trattato anche dell’esordio nel Catania: il nazionale peruviano, terzino sinistro, fin’ora ha giocato nell’Universitario di Lima (dov’è nato quasi 23 anni fa) e nel Colón di Santa Fe (Argentina).

Capitolo presenze. La 25a sconfitta della gestione Pulvirenti ha incluso anche la 100a rete subita (comprese quelle dei rigori di Pisa-Catania): il marcatore è stato Simplicio, autore del 2-1 con il Palermo. Marino invece si ferma a 55 reti subite. Tra i giocatori, da segnalare solo la 40a presenza ufficiale di Davide Baiocco. Oltre, ovviamente, alla 24a rete di Gionatha Spinesi e a quanto già detto su Giuseppe Mascara.

Roberto Quartarone