Sicurezza stradale, un’utopia?….

Con i consigli di guida sicura targati Prisca Taruffi.
di Giorgia Arena.

Immersi nel nostro tran-tran quotidiano tra impegni, tensioni irrisolte, dolori e speranze, il più delle volte tendiamo ad isolarci alla guida della nostra monovolume, alla ricerca di qualche momento di relax. Rischiamo così di dimenticare che la strada è di tutti, universo in continua evoluzione per fattori esterni o interni al singolo conducente. Il repentino cambiamento delle condizioni climatiche (pioggia improvvisa, nebbia, ghiaccio, neve, forte vento, temperature elevate oltre i 40°) può comportare: diminuzione della visibilità, riduzione dell’aderenza del veicolo, asfalto viscido, effetto aquaplaning, uscite di carreggiata con possibili testacoda, perdita di sali minerali e riduzione dei riflessi con notevole stress psicofisico per il conducente. A ciò bisogna aggiungere le condizioni del manto stradale, il traffico cittadino o extraurbano con improvvise manovre azzardate da parte degli altri veicoli, siano essi a due o quattro ruote.
I corsi di Guida Sicura sono molto utili per una maggiore presa di coscienza dei potenziali pericoli sulle strade. La pratica in pista, quale slalom, frenate improvvise sul bagnato e schivate degli ostacoli, traiettorie, curve, insegna cosa fare nel caso si ripresentino su strada simili situazioni.
Per voi lettori di Criluge Web Magazine, ecco alcuni consigli di base che ci ha dato Prisca Taruffi:

[b]1)È importante conoscere il mezzo che si guida.
2)Prima di mettersi in viaggio bisogna controllare lo stato generale del mezzo: impianto frenante, di illuminazione, stato di usura del battistrada e pressione dei pneumatici: 2,2 bar quelli anteriori e 2 bar i posteriori.
3)Affrontare il viaggio nelle migliori condizioni fisiche, in modo da riuscire a essere lucidi anche con temperature elevate: partire riposati aumenta i riflessi e la sensibilità agli impresti.
4)Non guidare sotto l’effetto di alcolici e/o sostanze stupefacenti .
5)Se la stanchezza incomincia a farsi sentire evitare un improvviso “colpo di sonno” fermandosi nelle piazzole di sosta e riposare minimo un quarto d’ora. Il colpo di sonno ci sorprende soprattutto in pieno giorno!.
6)Moderare la velocità.
7)Non frenare in curva, ma rallentare prima del punto di corda.
8)Rispettare sempre le distanze di sicurezza: la somma tra il tempo di reazione e lo spazio d’arresto del veicolo.
9)Allacciare sempre le cinture di sicurezza: è molto pericoloso non indossare la cintura in un’autovettura dotata di airbag
10)Non effettuare manovre azzardate di alcun genere come il sorpasso ad elastico. [/b]

Se fossimo più prudenti, si eviterebbero molte morti ingiuste e innocenti. Se tutti noi, e in particolare i giovani, riscoprissimo la bellezza della vita (un dono da vivere INTENSAMENTE con le sue gioie e i dolori, i desideri, le speranze, con la voglia di costruire e di imparare qualcosa ogni giorno, di sognare, di lasciarci meravigliare da noi stessi e dagli altri sempre con sorriso!), allora sì che istintivamente non scherzeremmo più con la nostra vita e con quella degli altri!


La Taruffi con allievi e organizzatori in conclusione di un corso di guida sicura.