Seneca: un antico uomo moderno

Giovanni Reale interviene durante la seconda giornata della VII edizione di Extramoenia sull’eredità morale di Seneca.

di Simona Maria Perni

Seneca filosofo, Seneca letterato, Seneca tragediografo: Seneca uomo.
Questa in sostanza l’eredità che Giovanni Reale (docente dell’Università San Rafael di Milano, nonché scrittore, traduttore, interprete e filosofo) ritiene che il filosofo ci abbia lasciato in eredità: vivere come uomo alla ricerca della virtù. Una virtù non intesa nel senso cristiano del termine, una virtù che non è oltre noi, ma in noi stessi, una virtù che si esplica solo nel momento in cui riusciamo ad attuare in pieno la nostra indole. Solo così possiamo essere uomini nel modo più pieno e totale del termine, solo in tal modo possiamo impossessarci del bene più profondo e dimostrare ciò che siamo. Ma cosa siamo in realtà? Cos’è l’uomo e come può trovare la felicità nel bene vero e non in quello preferibile? L’uomo è ragione, l’uomo è logos (e in quest’affermazione sicuramente troverebbero un punto di aggancio quanti ritengono che Seneca prese molto dalla cultura cristiana, dato che il Logos, tradotto in latino con il termine verbum, è il termine chiave per poter comprendere il Vangelo secondo Giovanni).
Gli insegnamenti di Seneca, pur antichi, sono sempre moderni e attuabili nella nostra realtà, ancor più se si pensa che il pensiero del filosofo si riassume tutto nel bisogno di indicare all’uomo una terapia con cui guarire i mali dell’animo, una medicina che possa lenire l’infelicità che tutti attanaglia. E questa terapia altri non è se non la filosofia, quell’insieme di insegnamenti che ci permette di spostare la nostra ricerca della felicità dall’esterno all’interno di noi stessi. Essere e non apparire (ousia e non morphè) questo uno degli insegnamenti fondamentali che secondo Giovanni Reale Seneca ci ha trasmesso. Insegnamento che diviene ancora più importante se lo si rapporta non tanto al filosofo Seneca quanto all’uomo Seneca. Egli infatti spesso contravvenne ai suoi insegnamenti e si allontanò dalla via che ci ha mostrato, ma se ne accorse sempre e si auto-accusò (e in ciò Reale trova un’altra novità del pensiero di Seneca: la nascita e l’affermazione nel filosofo della coscienza). In ciò la sua grandezza, come già aveva intravisto Indro Montanelli, poiché proprio grazie a ciò dimostrò in pieno di essere un uomo.
Il pensiero di Seneca è dunque sempre moderno ed attuale poiché ci permette di affrontare giorno per giorno la nostra vita cercando in noi le risposte e la forza per andare avanti, mostrandoci una via per renderci invulnerabili alle controversie della vita poiché diveniamo invulnerabili non quando siamo colpiti dalla vita, ma quando “restiamo feriti dal colpo”…