Extramoenia, intervista a Fulvia Toscano

Due domande a Fulvia Toscano, ideatore e direttore artistico della rassegna

articolo e foto di Giorgia Arena

La settima edizione di Extramoenia è giunta al termine. Cinque giorni la durata della rassegna, sei mesi di intensissimo lavoro organizzativo per la prof.ssa Fulvia Toscano, docente di lettere classiche, ideatore e direttore artistico della rassegna, e del suo staff tutto: Mauro Curcuruto, Giusi Patanè, Francesca Lizzio, Daniele Macris e Virginia Carnabuci, «prezioso neo acquisto» nelle parole di tutti.
È dunque tempo di interrogativi e di bilanci. Una manifestazione che cresce di anno in anno ci dice Mauro Curcuruto. È anche l’impressione che noi visitatori (anche della precedente edizione) abbiamo riscontrato con mano, anche spazialmente con il Palanaxos come location.
Due domande conclusive al direttore artistico sono dunque d’obbligo.
D:Prof.ssa Toscano, come è nata l’idea di organizzare sette anni or sono Extramoenia, manifestazione di così vasta portata?
R:È nata perché Giardini Naxos, essendo la più antica colonia greca della Sicilia, merita un evento che celebriasse la sua classicità. Esisteva già un importante appuntamento, la rassegna di archeologia subacquea che chiaramente ha un target di alta specializzazione. Extramoenia nasce con la volontà di divulgare il classico presso un pubblico stratificato, promuovendo la cultura classica a più livelli e attraverso tutte le possibili forme di comunicazione artistiche. Un appuntamento che nasce come un momento di riflessione su temi connessi alla cultura classica ma vissuti nell’ottica della modernità. Non in maniera museale né accademica. Non avrebbe senso che un Comune si sostituisse all’Università nell’organizzazione di un evento, perché altri sono i suoi compiti.
D:I riscontri che avete ricevuto da quest’edizione dal punto di vista degli studenti e a livello generale.
R:Una presenza maggiore rispetto agli anni passati perché gli ospiti che quest’anno abbiamo avuto il piacere di avere sono nomi prestigiosi la cui importanza riguarda elusivamente la nostra isola ma l’Italia tutta. Mi riferisco a Giovanni Reale, Lorenzo Braccesi, Valerio Massimo Manfredi. Personaggi di un richiamo notevolissimo che come è ovvio hanno incrementato le presenze non solo di studenti ma di pubblico in generale.
Abbiamo voluto toccare anche altri campi collaterali, come ad esempio il vino, per coprire un altro target di pubblico che si accosta alla cultura classica attraverso un approccio di settore.
Per lo stesso motivo abbiamo organizzato la sfilata degli abiti ispirati al mondo classico per i giovani del territorio, i quali sono stati attratti dall’aspetto propriamente spettacolare dell’evento.
Il nostro obbiettivo dunque è dimostrare come intorno alla cultura classica sia possibile creare situazioni di grande varietà e potenzialità. Creare una stratificazione della comunicazione e penso che ci siamo pienamente riusciti.
D:Una chicca di quest’edizione l’annullo filatelico.
R:Sì, ci siamo voluti fare questo regalo. Per chi ama la filatelia ed è appassionato del collezionismo può essere un modo diverso per ricordare extramoenia.
D:Che l’anno prossimo possiate organizzare l’emissione di un francobollo apposito!
R:Io posso già dire un po’il titolo della rassegna del prossimo anno che dovrebbe essere “Comunicare l’Antico”. Già stiamo lavorando per il futuro.
D:Allora tanti auguri ad Extramoenia ed in bocca al lupo per l’avvenire
R:Grazie.


Fulvia Toscano